13/03/2025 - 11/05/2025
Salvatore Arancio - Neither His Nor Yours
SALVATORE ARANCIO
NEITHER HIS NOR YOURS
FEDERICA SCHIAVO GALLERY, ROME
MARCH 13 – MAY 11, 2025
Federica Schiavo Gallery is pleased to present Neither His Nor Yours, the fourth solo exhibition by Salvatore Arancio with the gallery.
The ceramic sculptures on display, with their sinuous and organic forms, were originally created by the artist for his solo show at MACTE, Termoli in 2024. The project was inspired by the memories of a visit to the Bruno Weber Park, in Dietikon, Switzerland, undertaken by Arancio in 2016. Within the park’s creations made by the artist and architect Bruno Weber, popular mythologies and fantastical elements are seamlessly blended to construct a world devoid from real-life references. In reflecting on his journey through the park, Arancio superimposed his own fantastical repertoire upon his recollections of the shapes and forms created by Weber, generating sculptures that convey the experience of a parallel world, where everything perpetually contaminates and transforms, thereby altering our perception of reality and ourselves. Arancio created the ceramics during a residency in Hungary, collaborating with a local workshop to experiment with specific glazing techniques rooted in Hungarian ceramic heritage. This technique enabled him to achieve iridescent and acid hues, that evoke lysergic experiences and a sense of loss of consciousness, often occurring in nature as a means of connecting with other dimensions of reality and spiritual realms.
The series of textile works titled La Douceur de l’Eau du Doux was created by the artist for his exhibition at the Château-Musée de Tournon-sur-Rhône in France in 2023. In this context, the artist established a connection with the history of the textile factory Impression et Teinture De Tournon (ITDT) and its proximity to the Doux river, upon which its production depended before prematurely ceasing in 2008. Water, a central element in both ceramic and textile production and in the broader evolution of humanity, serves as a metaphor for the delicate equilibrium between human aspirations, the economy, and climate change. The textile works can be interpreted as a sort of “collage of memories”, originating from the artist’s imagination, the factories’ textile archives and encounters with former employees of ITDT.
Le Rayon Vert belongs to the artist’s most recent investigation into the Green Ray, a meteorological and optical phenomenon that has captivated the imagination of many throughout history, Jules Verne among others. The artist was drawn to this phenomenon due to its transient, transcendental quality and mesmerizing beauty. The artwork seeks to blur the boundaries between photography and painting, thereby creating hybrid forms of abstract representation.
Salvatore Arancio was born in Catania, Italy, in 1974. Lives and works in London and Nice.
He participated to the following biennals: Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia, Venezia, Italy (2017); BI-CITY Biennale of Urbanism/Architecture, Shenzen, China (2020); Biennale Ceramica – 60° Premio Faenza, MIC, Faenza, Italy (2018); Gyeonggi International Ceramic Biennale, Icheon, Korea (2017); Manif D’Art 5, The Quebec City Biennal, Quebec, Canada (2010); Prague Biennale 4, Karlin Hall, Prague, Czech Republic (2009).
SALVATORE ARANCIO
NEITHER HIS NOR YOURS
FEDERICA SCHIAVO GALLERY, ROMA
13 MARZO – 11 MAGGIO 2025
Federica Schiavo Gallery è lieta di presentare Neither His Nor Yours, la quarta mostra personale di Salvatore Arancio con la galleria.
Le sculture in ceramica in mostra, dalle forme sinuose e organiche, sono state realizzate per la personale al MACTE di Termoli nel 2024. L’intero progetto era ispirato dai ricordi della sua visita al Bruno Weber Park, a Dietikon in Svizzera, avvenuta nel 2016. Tra le creazioni del parco realizzate dall’artista e architetto Bruno Weber, mitologie popolari ed elementi fantastici si fondono a creare un mondo libero da riferimenti della vita reale. Nel ripercorrere il suo viaggio all’interno del parco, Arancio ha sovrapposto il proprio repertorio fantastico al ricordo delle forme e delle figure realizzate da Weber, generando sculture capaci di restituire l’esperienza di un mondo parallelo dove tutto si contamina e si trasforma continuamente, in una percezione alterata della realtà e di noi stessi. L’artista ha realizzato le sculture in ceramica durante una residenza in Ungheria dove, lavorando con un laboratorio locale, ha sperimentato specifiche tecniche di smaltatura radicate nel patrimonio ceramico ungherese. Questa tecnica gli ha consentito di realizzare colori iridescenti e acidi che richiamano esperienze lisergiche e un senso di perdita di controllo, stati esperibili in natura per connettersi con altri livelli di realtà e dimensioni spirituali.
La serie di lavori tessili intitolata La Douceur de l’Eau du Doux, è stata creata per la sua personale al Château-Musée de Tournon-sur-Rhône, in Francia nel 2023. In questo contesto, Arancio ha creato un legame con la storia della fabbrica tessile Impression et Teinture De Tournon (ITDT) e con la sua vicinanza al fiume Doux, da cui dipendeva la sua produzione prima di cessare prematuramente nel 2008. L’acqua, elemento centrale nella produzione industriale, sia ceramica che tessile, e in generale nell’evoluzione dell’uomo, è qui metafora del fragile equilibrio tra aspirazioni umane, economia e cambiamenti climatici. I teli sono quindi una sorta di “collage di memorie”, nate dalla immaginazione dell’artista, dalla consultazione degli archivi tessili e dagli incontri con gli ex dipendenti della ITDT.
Le Rayon Vert appartiene alla più recente ricerca dell’artista sul Raggio Verde, un fenomeno ottico e meteorologico che ha stimolato l’immaginazione di molti nel corso della storia, tra cui Jules Verne. Arancio è stato attratto da questo fenomeno per la sua transitorietà, la sua qualità trascendentale e la sua bellezza ipnotica. L’opera cerca di trascendere i confini tra fotografia e pittura, creando così delle forme ibride di rappresentazione astratta.
Salvatore Arancio è nato a Catania, Italia, nel 1974. Vive e lavora tra Nizza e Londra.
Ha preso parte alle seguenti biennali: Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia, Venezia, Italia (2017); BI-CITY Biennale of Urbanism/Architecture, Shenzen, Cina (2020); Biennale Ceramica – 60° Premio Faenza, MIC, Faenza, Italia (2018); Gyeonggi International Ceramic Biennale, Icheon, Corea (2017); Manif D’Art 5, The Quebec City Biennal, Quebec, Canada (2010); Prague Biennale 4, Karlin Hall, Praga, Repubblica Ceca (2009).